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OCULISTICA  >  CONSIGLI

COME INSTILLARE LE GOCCE DI COLLIRIO
Per una corretta instillazione si consiglia di reclinare leggermente la testa indietro, abbassare con l'indice la palpebra inferiore e quindi instillare nel sacco congiuntivale inferiore una goccia di collirio.
Nel caso non si riuscisse a effettuare questa procedura in modo corretto, si consiglia di sdraiarsi, appoggiare il beccuccio del collirio, nell'angolo interno della palpebra, far uscire una goccia e quindi effettuare un movimento dal basso verso l'alto per far entrare le gocce.
Questa non è una procedura corretta ma a volte l'impossibilità di farsi aiutare può creare problemi a eseguire correttamente la procedura di instillazione.


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COME DETERGERE GLI OCCHI IN CASO DI CONGIUNTIVITE O BLEFARITE
Esistono in commercio delle salviettine medicate appositamente preparate con soluzioni detergenti non irritanti atte a pulire e disinfettare il bordo palpebrale.
Nel caso non si avessero a disposizione questo tipo di salviettine, si consiglia di usare garze imbevute in un infuso di camomilla o malva, che hanno una azione decongestionante naturale, e con queste detergere il bordo palpebrale.


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PROTEZIONE OCULARE DALLA LUCE SOLARE
E' importante avere delle informazioni sulla scelta della lente da sole protettiva piu' adeguata per ogni occhio,  in base alle necessità, cercando di fare chiarezza in un campo dove la scelta è molte volte guidata dal fatto estetico più che da quello protettivo.

Ritengo importantissimo una precisazione importante. La scelta dell'occhiale da sole deve essere effettuata da un esperto del settore, quindi o l'oculista o l'ottico che ha le qualifiche e le conoscenze per guidare nella scelta più opportuna.

Molte volte si ha la tendenza a scegliere occhiali da supermercati o venditori da strada, è bene sapere che molte volte non si avrà l'effetto desiderato che è quello di proteggersi dai raggi ultravioletti e anzi a volte la qualità della lente è così scadente da determinare un danno all'occhio.

La luce che noi percepiamo viene prodotta dal sole, viaggia per milioni di chilometri,e giunge a noi sotto forma di onde elettromagnetiche, che possiamo distinguere in la banda della luce visibile, i raggi ultravioletti, gli infrarossi.

La luce visibile è solo una piccola parte dello spettro elettromagnetico ed è costituita da una gamma di colori che vanno dal blu al rosso, banda di colori ben visibile con il fenomeno dell'arcobaleno in cui si ha una diffrazione della luce nelle sue varie componenti.

La luce bianca che illumina l'ambiente è composta da una perfetta miscela di tutti i colori che compongono lo spettro.

Un oggetto ci appare di un  determinato colore perchè assorbe la luce di una determinata lunghezza d'onda (es. verde) e respinge tutte le altre.

I raggi ultravioletti sono quelli che si collocano prima della banda della luce visibile e che permettono l'abbronzatura, i raggi infrarossi viceversa sono quelli che la seguono e che danno la sensazione di calore al sole, entrambi questi raggi sono invisibili ad occhio nudo.

La lunghezza d'onda si esprime in nanometri.

All'interno dei raggi ultravioletti si distinguono UVA, UVB, UVC, a seconda della loro vicinanza allo spettro visibile.

Gli UVA che sono i più vicini allo spettro visibile sono quelli meno pericolosi.

Gli altri, più pericolosi per il nostro occhio, sono per lo più assorbiti nell'atmosfera e trasformano l'ossigeno in ozono. Gli UVB il cui aumento è dovuto all'assottigliamento dell'ozono vengono per lo più assorbiti a livello corneale, gli UVA invece vengono per lo più assorbiti dal cristallino e sono responsabili del suo invecchiamento, ingiallimento e perdita di trasparenza fino insieme ad altri fattori alla formazione della cataratta.

I raggi infrarossi invece per la loro proprietà di sviluppare calore a livello oculare tendono ad aumentare l'evaporazione del film lacrimale e quindi la sensazione di occhio secco.

Ultimamente si è rilevato inoltre che una parte dello spettro visibile e in particolare la luce blu (belle giornate con cielo azzurro o sul mare)  possono determinare negli anni una perdita di nitidezza delle immagini.

Da questo antefatto fisico anatomico si evince già come sia fondamentale una REALE protezione da questi raggi: OCCHIALE SCURO NON VUOLE DIRE SEMPRE OCCHIALE PROTETTIVO.

Anzi l'occhiale privo di adeguate caratteristiche fa dilatare la pupilla, più luce arriva alla retina senza essre filtrata con conseguente aumentato rischio di danno retinico.

Quando si deve scegliere un occhiale da sole si devono valutare:

1)     la trasmissibilità delle luce visibile: che indica la quantità di luce che passa attraverso la lente

2)     l'assorbimento delle radiazioni ultraviolette: indica il grado di protezione della lente
     dai raggi UVA e UVB dannosi per l'occhio

0-20% ambienti interni e luminosità solare molto bassa, guida notturna e diurna

20-55% bassa luminosità solare, guida diurna

55-80% media luminosità solare

80-90% forte luminosità solare

90-97% luminosità solare molto intensa (neve, ghiacciai, alta montagna) non idoneo neanche per la guida diurna 

Lo specialista (oculista o ottico) è perciò in grado in base alla situazione oculare di ogni singola persona di valutare e consigliare opportunamente la lente con le più adeguate caratteristiche protettive.

Un altro parametro importante da valutare è il colore dei filtri.
A seguire uno schema di suggerimento per l'utilizzo  a seconda dei vari colori

GRIGIO: ideale in ogni condizione di luce anche intensa, non modifica la visione dei colori  

MARRONE: ideale per ogni condizione di luce, migliora il contrasto, ideale per i miopi

VERDE: per condizione di luce diurna, ideale per ipermetropi

GIALLO: per condizioni di scarsa luminosità (nebbia, crepuscolo, notte), migliora il contrasto

ARANCIONE: per condizioni di luminosità scarsa (tempo nuvoloso), da calore ai colori e aumenta la percezione del rosso (usati per esempio per chi tira al piattello)

ROSA, AZZURRO, VIOLA: poco protettivi da usare in condizione di scarsa luminosità, sono essenzialmente colori di moda

POLARIZZATO: elimina le luci riflesse e del riverbero, consigliato in condizioni di luce intensa. E' importantissimo sapere che NON va usato in presenza di ghiaccio perchè eliminandone il riflesso lo rende invisibile!

I bambini hanno, per le caratteristiche anatomiche dell'occhio, una maggiore sensibilità retica alla luce e quindi vanno adeguatamente protetti: molte volte vengono protetti con creme solari sulla pelle e ci si dimentica degli occhi.
Si consiglia di usare cappellini con la visiera e occhiali acquistati dagli ottici con lenti infrangibili adeguate e montature morbide e anallergiche.

Da ciò si può quindi vedere come molte volte si tenda a banalizzare una scelta che invece è assolutamente fondamentale per la protezione del nostro occhio, quindi più attenzione alle caratteristiche della lente che deve prevalere sulla scelta della griffe, questo naturalmente non conta se l'occhiale ha soltanto una funzione estetica.


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Videoterminale e salute

Il videoterminale è uno strumento sempre più diffuso nella vita di tutti noi sia in ambiente lavorativo che domestico, per uso informativo, gestionale o ludico.
Numerosi studi hanno evidenziato diversi disturbi della salute legati all'uso del personal computer (PC) che interessano soprattutto l'apparato visivo e quello muscolo scheletrico, oltre alla possibilità di generare delle condizioni di stress.
Un allarme ingiustificato che circolava qualche tempo fa era quello legato alla presenza di radiazioni ionizzanti o di campi elettromagnetici davanti allo schermo del PC, questi timori sono stati esclusi da studi qualificati.

DISTURBI VISIVI

Costituiscono la sindrome da affaticamento visivo (ASTENOPIA) e i principali sono: bruciore, lacrimazione, secchezza, ammiccamento frequente, fotofobia, annebbiamenti visivi transitori, affaticamento nella lettura, sdoppiamento delle immagini.
Le cause di questi disturbi vanno ricercate in:

- sfavorevoli condizioni di illuminazione: eccesso o insufficienza di illuminazione generale, presenza di superfici riflettenti,
  luce proveniente da finestre o altre fonti luminose non schermate, scarsa definizione dei caratteri sullo schermo

- impegno visivo statico, ravvicinato e protratto sollecita la messa a fuoco (accomodazione) più del normale così come
  l'attività dei muscoli extraoculari (convergenza)

- difetti visivi mal corretti, quindi opportuna una visita oculistica, per chi usa molto il videoterminale, soprattutto
  per escludere difetti visivi anche lievi e problemi di motilità oculare (deficit di convergenza)

- condizioni ambientali malsane: condizionamento o riscaldamento dell'aria con filtri non puliti, affollamento di fotocopiatrici
  in spazi ridotti e poco areati, fumo, rilascio di sostanze chimiche da rivestimenti o arredi, eccessiva secchezza dell'aria

DISTURBI MUSCOLO SCHELETRICI
Sono senso di peso, intorpidimento, dolore, rigidità a collo schiena, spalle, braccia e mani.
Le principali cause vanno ricercate in:

- posizioni di lavoro inadeguate

- posizioni di lavoro fisse e prolungate anche se ben strutturate

-movimenti rapidi e ripetitivi di mani e avambracci (prolungato uso della tastiera e del mouse

STRESS
Lo stress lavorativo si determina quando le capacità di una persona non sono adeguate rispetto al tipo e al livello delle richieste lavorative, varia naturalmente da soggetto a soggetto.
I disturbi sono di carattere psicologico e psicosomatico: cefalea, tensione nervosa, irritabilità,stanchezza, insonnia, difficoltà digestiva, ansia, depressione.
Nei lavoratori con PC la causa maggiore di stress lavorativo è il contenuto di lavoro monotono e ripetitivo.
Per chiunque debba iniziare una attività lavorativa prolungata sul PC è bene effettuare una visita preliminare per evidenziare alterazioni di cui il soggetto sia portatore e correggerle, controlli successivi vanno programmati in base ai tempi di lavoro giornaliero, stato delle condizioni ambientali, condizioni cliniche del paziente.

Riguardo all'ambiente di lavoro bisogna prestare attenzione ad alcune componenti

SEDILE

deve essere solido, sicuro,ben regolabile e dimensionato, confortevole e pratico
TAVOLO
deve avere una superficie poco riflettente ed essere di colore chiaro, stabile e sicuro, ben dimensionato, consentire una flessibilità nello spostamento dei vari oggetti
SCHERMO
deve avere caratteri definiti e ben leggibili, immagini stabili, regolabilità di contrasto e luminosità, orientabilità, preferibilmente su supporto autonomo regolabile in altezza
AMBIENTE DI LAVORO
gli schermi del PC devono essere posti a 90° rispetto alle finestre, le finestre devono essere schermate, le postazioni devono essere almeno a 1 metro dalle finestre, illuminazione generale adeguata ma non abbagliante, pareti bianche tinteggiate in chiaro non riflettente, temperatura e umidità confortevoli.

Riguardo l'uso del PC si consiglia di effettuare una pausa “staccandosi” dal PC ogni ora e mezza circa, in modo da lasciar riposare l'accomodazione e permettere un rilassamento muscolare.
Per quanto riguarda la vista è utile distogliere lo sguardo fissando oggetti lontani o tenendo gli occhi chiusi per qualche attimo.
Il videoterminale è uno strumento sempre più necessario per ognuno di noi e lo sarà sempre di più, l'osservare queste semplici norme di vita può migliorare nettamente la qualità della vista e di conseguenza della vita.

 

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Il Dottor Marco Gusmeroli Medico chirurgo specialista in Oculistica è a disposizione per effettuare incontri di aggiornamento diagnostico, terapeutico e chirurgico, qualora se ne verificasse la richiesta in ambito medico.
E' inoltre a disposizione per casi clinici particolari di cui si volesse discutere nell'ambito di una collaborazione multispecialistica.

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